Post pubblicati in Adamello - Presanella (pagina 2 di 3)
07 aprile 2006
Postato da Alessandro in Scialpinismo - Adamello - Presanella
Due giornate sull'Adamello il 7 e 8 aprile 2006 Alessandro e Re. Partiti dagli impianti del Tonale, siamo scesi fino al rif. Mandrone...abbiamo messo le pelli e abbiamo iniziato la salita sul ghiacciaio del Mandrone fino al rif. Caduti dell'Adamello o Lobie Alte a quota 3040. Tempo per un thè e poi siamo ripartiti alla volta della Cima Croce (purtroppo non l'abbiamo fatta perchè abbiamo sbagliato cresta) e akka volta della cima del Cannone. Per raggiungere quest'ultima è necessario superare un ripido canalino con catena, ma ramponi e piccozza ci volevano. Giunti sulla cima, abbiamo ammirato il cannone e tutto il panorama meraviglioso che ci circondava. Abbiamo poi affrontato la discesa per 400 m su una neve polverosa e tutta vergine. Rimesse le pelli siamo risaliti al Rif. Lobbie Alte. Rifugio bellissimo a 5 stelle rifatto un anno fa. Buona la cucina e buona l'accoglienza. Giorno 8 aprile: partiti con gli sci alle 7.15; breve discesa e poi abbiamo messo le pelli e abbiamo cominciato la salita verso la cima Adamello (mt. 3554). La mattina faceva molto freddo, ma poi il sole ha riscaldato il tutto. Giunti in cima dopo circa 3 ore per primi...bellissima la giornata e stupendo il paesaggio. Tempo per un boccone e...poi discesa fino alla base del Corno Bianco. Abbiamo messo le pelli e siamo risaliti verso il passo Venezia a quota 3300 ca. Tempo per berre qualcosa e poi magnifica discesona dal Pisgana su 20-30 cm di polvere....fino a quota 2000 dove abbiamo anche incontrato l'altra parte della CDM (Pietch, L. Russo, Rina, Jana, Pallank); ultima parte di discesa su cunette, paraboliche e percorso obbligato su neve papposa ma molto divertente fino a Ponte di Legno. Giudizio: MAGNIFICO!
04 aprile 2004
Postato da Pietro in Scialpinismo - Adamello - Presanella
Probabilmente una delle discese più belle e più lunghe delle Alpi e molto varia. Si parte dal passo Tonale con gli impianti fino alla cima delle piste; un breve tratto a piedi e poi si possono calzare gli sci per iniziare la discesa verso il rifugio Mandron o Città di Trento. Ora si devono mettere le pelli e inizia la salita vera e propria; si arriva fino al passo del Pisganino - da li si prosegue sul ghiacciaio e per gli ampi pendii fino a giungere a quota 3200 ca. E' possibile scegliere se fare la discesa dalla vedretta del Pisganino (come in questo caso) oppure proseguire verso la vedretta del Pisgana...in ogni caso poi le due discese si incrociano nei pressi del muretto a quota 2000 ca. La discesa è molto bella....si parte con ampi pendii aperti e solitamente con neve polverosa...si prosegue poi in un vallone che si stringe man mano e diventa anche un po' più ripido...la discesa si riapre nuovamente fino ad arrivare al "muretto" dove si incrociano anche gli sciatori che scendono dalla vedretta del Pisgana. Ora la discesa si fa più divertente....dossi, saltini e percorsi obbligati dove c'è il torrente che scende...termina poi lungo una strada forestale che porta fino al curvone poco sopra il paese di Ponte di Legno. E avanti con l'autostop per ritornare al passo Tonale. Gran bella gita...ma soprattutto gran bella discesa.
26 dicembre 2002
Postato da Claudio in Scialpinismo - Adamello - Presanella
Si parte un po' sopra Madonna di Campiglio nei pressi della discoteca Zangola. Si risale poi un sentiero nel bosco e si giunge in una bella vallata con laghetto e qualche baitino. Si sale poi nella parte sx della valle per poi risalire in mezzo al bosco nuovamente (qualche ravanata). Si sbuca poi fuori dalla vegetazione e si risale lungo i pendii fino a giungere nei pressi di un baitino. Da li ultimo tratto di salita sulla sinistra fino a raggiungere la cima. Bella la prima parte di discesa con distesa di nuvole sotto il Brenta (vedi foto); la parte centrale carina e la parte finale nel bosco con un po' di attenzione. Inutile sottolinerare la bellezza del posto.
24 giugno 2001
Postato da Pietro in Scialpinismo - Adamello - Presanella
Con Claudio decidiamo di sfruttare fino in fondo questa stagione irripetibile. Partiamo dai 1800 della stradina del forte e portiamo gli sci fino al Denza (che sapevamo chiuso). I posti del bivacco nella chiesetta sono già esauriti e così ci arrangiamo nel cantiere del nuovo rifugio, dove troviamo riparo tra i pannelli dell'isolazione. Il giorno seguente meteo e neve ottimi ci consentono di arrivare in cima senza problemi e di gusstarsi una grande discesa estiva.
15 gennaio 2000
Postato da Pietro in Scialpinismo - Adamello - Presanella
Gita che rimarrà memorabile soprattutto per il dopo-gita. Al bar in località Boniprati, infatti, incontriamo Pero Franchini, che fa il forestale in quella zona, con l'anziano guardiacaccia Scaia, un uomo di quelli tutti d'un pezzo e con due maglioni. Dopo un paio di giri finiamo tutti nella cantina del guardiacaccia a Castel Condino, dove abbiamo modo di assaggiare un po' di prodotti locali annaffiati da un bel po' di rosso. La cantina è adorna di trofei, tra cui un bel gallo cedrone che si sarebbe suicidato contro il cavo di una teleferica. A un certo punto finisce il pane e così ci ritroviamo ad addentare quello secco rubandolo ai conigli della signora Delfa, che a un certo punto appare chiedendo al marito se siamo quelli del Glu Glu Clan. Finite le provviste della caneva, decidiamo di andare a trovare la Bianca in val Daone per vedre se ci dà qualcosa da mangiare, non senza aver fatto tappa al bar in centro a Condino. Dalla Bianca facciamo conoscenza con Alcide, che ci delizia con i suoi canti e si fa in quattro per andare a recuperare nel suo maso un po' di tara (formaggio andato a male) per il nostro Corrado. Arriviamo a Rovereto dopo mezzanotte, molto più provati per il giro dei bar che non per il giro con gli sci.
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